Primavera in arrivo, la stagione giusta per la fresatrice

Marzo 26, 2024

La programmazione dei lavori in campo è scandita da numerose lavorazioni, da preferire sulla base delle coltivazioni scelte, della stagionalità e del tipo di agricoltura che si vuole perseguire, ad esempio quella biologica o conservativa. Solitamente, con la fine dell’inverno si procede alla preparazione del terreno per la successiva semina, che può essere eseguita grazie alla fresatrice.

Questa macchina agricola è adatta per diverse condizioni di suolo, ed è utilizzabile anche nel primo periodo autunnale. Nella sua versione interrasassi, inoltre, permette di lavorare anche un suolo ricco di zolle e pietre, che vengono separati e interrati per lasciare in superficie solo il terreno affinato. Scopriamone insieme i dettagli in questo nuovo articolo della redazione Alpego.

Perché eseguire la fresatura?

La fresatrice permette di sminuzzare le zolle di terra e procedere al rimescolamento del suolo, ottenendo un terreno soffice pronto per la successiva semina. Nel caso in cui il terreno si presenti già abbastanza morbido, si può procedere direttamente con la fresa anziché eseguire una precedente aratura, questo perché tale operazione meccanica presenta più vantaggi rispetto all’uso dell’aratro:

  1. Migliore controllo sulle piante infestanti;
  2. In presenza di cover crops o residui colturali, la fresa permette di sminuzzare i materiali vegetali in maniera omogenea e di ridistribuirli nel suolo;
  3. Rispetto alla lavorazione tradizionale con l’aratro, la fresatura permette di ridurre i passaggi necessari all’ottenimento di un buon letto di semina. È da preferire soprattutto in caso di colture intercalari come la semina dei sovesci, condizione in cui è preferibile eseguire meno passaggi e fresare il terreno solo superficialmente.

Con la fresatura è possibile ottenere un omogeneo letto di semina, che non crei ristagni d’acqua e sia drenante, al fine di accogliere il seme o le orticole e permettere lo sviluppo delle radici. La fresatrice permette una profondità di lavoro tra i 10 e i 25 cm ed è dotata di un rotore a zappe o lame (quest’ultime di diverse inclinazioni) per la frammentazione del terreno.

fresatrice agricola terreno umido

Quando utilizzare la fresatrice agricola

Nel momento in cui si sceglie di operare per la preparazione del terreno in campo aperto, è opportuno valutare la condizione del terreno prima dell’intervento. Ad esempio, nei mesi più freddi è possibile che il gelo compatti e renda duro il terreno, risultando difficile da lavorare.

La primavera è la stagione preferibile per la fresatura, in quando solitamente il terreno si presenta friabile e non eccessivamente umido, dunque “in tempera”. La fresatrice può essere usata anche a fine estate, per la preparazione del terreno in vista della semina autunnale. Tuttavia, è importante ricordare che i cambiamenti climatici hanno segnato profondamente l’alternarsi delle condizioni metereologiche legate alle stagioni, con caldi eccessivi e piogge improvvise e torrenziali. Si consiglia di valutare di volta in volta il miglior momento in cui operare in campo, per non vanificare la lavorazione.

Nei mesi più freddi, la fresatura facilita la preparazione del letto di semina perché permette di rendere meno compatto il terreno e di assorbire l’acqua piovana. Inoltre, questa operazione arricchisce il terreno di azoto presente nell’atmosfera, dunque migliora la porosità del suolo in vista del seme che verrà depositato. Per saperne di più leggi la nostra guida alla preparazione del terreno per la semina.

Fresatrici agricole Alpego, soluzioni esclusive nel mercato

Alpego dispone di un’ampia gamma di fresatrici brevettate, adatte per tutti i tipi di terreno, che assicurano una lavorazione efficace e una buona preparazione del letto di semina. Rispondono alle necessità dei professionisti del settore, siano essi agricoltori o terzisti, disponendo di molteplici vantaggi:

  1. Trasmissione centrale a ingranaggi, esclusiva nel mercato e brevettata da Alpego dal 1988, presente in tutta la gamma. Permette una larghezza di lavoro della macchina equivalente alla larghezza di ingombro, con ben 4 punti d’appoggio per il rotore e un ottimo bilanciamento del peso in entrambi i lati.
  2. L’intera gamma è dotata di cambio di velocità.
  3. Telaio altoresistenziale composto del miglior acciaio svedese, che garantisce una resistenza ai carichi molto più elevata degli standard di mercato mantenendo pesi contenuti.
  4. Tenute meccaniche centrali e laterali per proteggere la trasmissione centrale da acqua, fango e polvere, per un massimo utilizzo in ogni condizione di lavoro.

La gamma completa è disponibile con 4 modelli diversificati di rotore, per adattarsi a ogni situazione: Rotozappa, interrasassi Inversa, Rotolama, Rotopik. Inoltre, sono disponibili alcuni modelli specifici della gamma Focus Line progettati per il vigneto e frutteto, per ottenere la stessa qualità di lavoro anche nelle lavorazioni specializzare.

Un caso particolare: le interrasassi Alpego

In caso di terreno in cui sono presenti sassi, pietre o una zollosità importante, è necessario intervenire con una fresatrice specifica per ripristinare la condizione del suolo. Un terreno con una superficie grossolana e sassosa è molto permeabile e inadatto soprattutto per le colture a piccolo seme e per i trapianti, frequenti nel settore orticolo.

A queste necessità rispondono le interrasassi Alpego Inversa, efficaci anche in aree non precedentemente lavorate e con terreni molto tenaci. In queste macchine, il rotore ruota in senso contrario rispetto all’avanzamento del trattore, trascinando sassi e pietre verso una griglia selezionatrice a pettine, che porta il terreno affinato in superficie. Disponibili con larghezze di lavoro che variano da 2,5 a 7,2 m, sono ideali per trattori con potenza da 75 a 500 HP.

Scopri il modello più adatto alle tue esigenze nella nostra pagina dedicata.

Interrasassi Inversa
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