Semina delle cover crops, perché scegliere la combinata?

7 Agosto 2024

Abbiamo già affrontato tutti i benefici e le caratteristiche delle cover crops nella nostra guida dedicata: il cover cropping, o colture di copertura, è una pratica agronomica molto importante per il miglioramento e la gestione sostenibile del suolo. In questo nuovo articolo affronteremo la fase di semina, per individuare quale macchina agricola scegliere per iniziare la tua coltura di copertura.

Quando seminare le cover crops?

A seconda degli scopi e del ciclo colturale, il periodo di semina viene scelto considerando le condizioni di umidità e temperatura necessarie perché avvenga la migliore germinazione del seme. Il momento preferibile per la semina è spesso l’autunno, ma la scelta può variare in base alle esigenze specifiche dell’agricoltore e dagli obiettivi agronomici.

Autunno. Molte colture di copertura, come il trifoglio o lo loietto italico, si sviluppano bene durante la stagione fredda e offrono numerosi benefici sia prima dell’inverno sia per la primavera successiva. Si adattano alle basse temperature sopportando il gelo, e non richiedono numerosi interventi irrigui.

Primavera. In primavera è possibile scegliere di fare cover cropping con sorgo da foraggio o veccia, tipologie che si sviluppano rapidamente e che vengono utilizzate per preparare il terreno alla semina delle colture principali estive. Si sceglie questa stagione nei luoghi caratterizzati da un autunno molto freddo, che non permette alla coltura di germogliare prima dell’inverno.

Estate. È possibile seminare alcune tipologie di cover crops in estate, per esempio a seguito della raccolta dei cereali autunno-vernini o in tutti quei casi in cui è prevista la rotazione delle colture. In questo caso, la finestra colturale sarà necessariamente più breve.

semina delle cover crops

I vantaggi della semina in combinata

Come abbiamo già visto in precedenza, questo tipo di coltura non ha l’obiettivo di produrre reddito. Lo scopo principale è quello di apportare benefici al suolo in vista di una nuova coltivazione produttiva, fra i quali ricordiamo: arricchimento di elementi nutritivi e di azoto, miglioramento della struttura del terreno, protezione dai parassiti e controllo delle infestanti. Di conseguenza, per l’agricoltore è importate ottenere una copertura omogenea ma anche ridurre al minimo i costi di messa a coltura e di gestione.  

Semina delle cover crops su terreno sodo

La prima opzione di semina prevede la limitazione degli interventi sul terreno, evitando azioni come il diserbo, la concimazione o la lavorazione, secondo i principi guida dell’agricoltura conservativa. A questo scopo, si sceglie di eseguire la semina su sodo o semina diretta. Questa scelta dipenderà dalla struttura del terreno che si ha a seguito della coltivazione precedente, ed è l’opzione preferibile nel caso si voglia terminare la cover crops con il sovescio.

Semina delle cover crops su terreno semilavorato

Una seconda opzione prevede la semina a spaglio su terreno lavorato con una minima lavorazione, ad esempio con una precedente erpicatura o fresatura, soprattutto in caso di terreno con residui colturali. Buoni risultati di lavorazione si vedono con l’utilizzo dei coltivatori, come il modello Cayman di Alpego: permette un’estrema versatilità di utilizzo ed è possibile eseguire anche una lavorazione superficiale entro i 10-15 cm di profondità.

Più lavorazioni in un unico passaggio

Una scelta strategica per abbattere i costi e lavorare in minor tempo è scegliere la semina in combinata, che permette in un solo passaggio di eseguire più operazioni e procedere con la semina in simultanea. Così facendo, viene anche ridotta la pressione sul suolo e utilizzato meno carburante, ottenendo tuttavia un’ottimale lavorazione. Le seminatrici combinate JET-M e JET-X di Alpego sono la scelta migliore per la semina delle tue cover crops, perché progettate con un sistema di distribuzione e dosaggio per la massima precisione:

  • la testa di distribuzione è accessoriata con il dispositivo rotante Turbo ROTAL, che distribuisce il seme in maniera uniforme anche nel caso si lavori su una superficie non orizzontale.
  • Il dosatore volumetrico è progettato per le alte prestazioni, adattabile a diverse grandezze di seme, e affidabile grazie alla costruzione con materiali antiusura Inox.
  • La barra di semina RUBBER si presta per ogni condizione di suolo, anche quelle più gravose causate da situazioni meteorologiche avverse, e permette di mantenere una profondità di semina costante.

Le combinazioni Alpego permettono di unire le seminatrici alle macchine per la lavorazione del terreno, quali erpici, fresatrici, preparatori a dischi, in modo da lavorare in simultanea in situazioni professionali, sempre con la massima affidabilità e versatilità.

Grazie all’ampia gamma Alpego, sono disponibili anche altre soluzioni per la semina, a seconda delle necessità di ogni agricoltore. Le tramogge polifunzionali ASPRO e ASMAX permettono la distribuzione uniforme di semi e fertilizzanti, anche in contemporanea, e possono essere abbinate alle altre macchine Alpego o di altri costruttori per la semina in combinata. Inoltre, equipaggiate di microgranulatore supplementare MICRO-JET, possono distribuire in simultanea prodotti granulari e semi minuti.

Scegli la tua prossima seminatrice

Scopri la gamma completa delle seminatrici e tramogge Alpego nel nostro sito. Se lo preferisci, puoi contattare il concessionario più vicino a te, che ti illustrerà tutte le funzionalità delle nostre gamme e ti aiuterà a scegliere il modello più adatto alle tue esigenze.

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