Seminatrice combinata, vantaggi e applicazioni

Giugno 5, 2024

Nell’ambito dell’agricoltura, la semina combinata rappresenta un momento cruciale che può determinare il successo o il fallimento del raccolto. Ma qual è il segreto di un processo davvero efficace? La risposta parte dalla terra stessa, dalla sua preparazione accurata e dalla scelta della seminatrice ideale.

I segreti di una semina efficace

La buona riuscita parte dal terreno

La preparazione del terreno è un passaggio cruciale nel processo di semina in campo, tanto che molto spesso può determinare il successo della coltivazione. Un terreno adeguatamente preparato offre un ambiente ottimale per la messa a dimora dei semi e il loro sviluppo, consentendo di stabilirsi saldamente nel suolo e di ottenere i nutrienti necessari. Inoltre, una corretta preparazione del terreno aiuta a garantire un’adeguata aerazione, drenaggio e apporto idrico, fattori chiave per la crescita delle piante e la massimizzazione della resa del raccolto.

Da questi presupposi, è facile comprendere quanto sia fondamentale il contatto tra seme e terreno. È quindi essenziale che sia le operazioni meccaniche, adattate alle specifiche condizioni agronomiche e climatiche, sia le fasi successive di coltivazione siano mirate a questo obiettivo.

Il suolo è un ambiente vivo, ricco di biodiversità, composto da differenti caratteristiche fisiche, biologiche e chimiche molto variabili. Anche gli agenti esterni sono determinanti, infatti l’azione del clima è in grado sia di sostenerne lo sviluppo sia di ostacolarlo a causa degli eventi avversi (siccità, parassiti, piogge torrenziali, scarsa fertilità, basse temperature, ecc). La semina meccanica dovrà tener conto di tutti questi fattori, agendo secondo una strategia mirata.

La giusta seminatrice

Considerata la complessità del processo, la seminatrice è la macchina migliore per garantire una distribuzione uniforme dei semi a una corretta profondità di semina. I modelli di ultima generazione sono dotati di tecnologie avanzate che consentono di regolare con precisione la quantità di semi distribuiti e di adattarsi a diverse condizioni del terreno. Tra gli errori più comuni nella semina, si segnalano:

  1. Errori di dosaggio rispetto alle dimensioni dell’area da lavorare. Soprattutto, un sovradosaggio è particolarmente pericoloso, perché può causare la competizione fra le piante.
  2. Una distribuzione non omogenea. Potrebbe portare a un’eccessiva densità, sovrapposizioni o mancate aree di semina, compromettendo la crescita e la resa delle colture.
  3. Non diversificare le colture: prediligendo un solo tipo di coltura si potrebbe andare incontro ad alcuni rischi, come un’eccessiva riduzione degli elementi nutritivi e la perdita della biodiversità.
  4. Compattazione del terreno: tradizionalmente, la semina fa seguito a precedenti lavorazioni in campo, eseguite con molteplici passaggi di trattori anche di grandi dimensioni. Le ripetute pressioni esercitate sul suolo possono essere notevoli e dunque negative, con il rischio di compromettere la buona riuscita della coltura.

In generale, possiamo distinguere le seminatrici secondo due grandi categorie:

  • Seminatrici a righe,  con distribuzione meccanica e pneumatica. Sono tradizionalmente impiegate per cereali a paglia (autunno-vernini come grano), semi minuti, foraggere, legumi, colture da sovescio, ecc. 
  • Seminatrici di precisione, qui accennate solo per completezza, sono caratterizzate da differenti sistemi di distribuzione in grado di depositare il singolo seme (mono germe). Si impiegano su colture seminate a file come mais, girasole, bietole, dove la posizione tra le piante ha molta importanza. 
semina combinata

Perché la seminatrice combinata fa la differenza

Rispetto alla semina tradizionale, scegliere la combinazione di più macchine offre numerosi vantaggi legati all’efficienza, alla sostenibilità e alla qualità del raccolto. Questo approccio consente di eseguire più operazioni contemporaneamente, riducendo così il tempo necessario per completare il lavoro e ottimizzando l’utilizzo delle risorse. Inoltre, favorisce il minor impatto ambientale associato alle pratiche agricole, con ridotte emissioni nell’aria di gas serra causati dalla combustione del carburante.

L’uso della seminatrice combinata con altre macchine agricole permette di eseguire in un unico passaggio fino a 3 operazioni fondamentali: lavorazione del terreno, semina e concimazione. È importante ricordare che la semina in combinata rientra nei capisaldi di chi persegue i principi dell’agricoltura conservativa, la quale mira a ridurre al minimo l’alterazione del terreno e a preservare la salute degli ecosistemi agricoli. Infatti, tra le sue principali caratteristiche vi sono la riduzione delle lavorazioni del suolo, la copertura permanente del terreno con residui vegetali o coltivazioni di copertura, e la rotazione delle colture.

Minima lavorazione e semina di terreni sodi

La seminatrice combinata rientra nell’approccio della minima lavorazione o minimum tillage, perché molto meno invasiva e per questo adatta a conservare la struttura del terreno. Mira a disturbare il meno possibile il suolo, limitando le lavorazioni più invasive, preservando la sostanza organica e mantenendo i residui vegetali in superficie. Proprio per questi innumerevoli vantaggi, la semina combinata risulta ideale non solo per motivi economici, ma soprattutto per le sue qualità agronomiche.

Dal punto di vista delle colture, la semina combinata effettuata direttamente su terreno sodo (non lavorato precedentemente) può favorire una migliore conservazione dell’umidità dello stesso, poiché i residui vegetali sulla superficie del terreno agiscono da copertura, riducendo l’evaporazione dell’acqua. Questo può essere particolarmente vantaggioso considerando i cambiamenti climatici che condizionano la variabilità delle stagioni, soprattutto in regioni soggette a periodi di siccità o scarsità idrica.

Le soluzioni Alpego

Come abbiamo visto, con l’arrivo delle stagioni di semina, questa fase diventa l’operazione più importante. Naturalmente, è consigliabile affidarsi a modelli professionali affinché venga eseguita una semina precisa, elemento fondamentale per ottenere un raccolto di successo. In un mercato sempre più competitivo e in rapida evoluzione, Alpego ha saputo riconoscere la necessità di offrire al cliente soluzioni di qualità, affidabili e versatili, che possano soddisfare le loro esigenze in modo completo.

Le nostre seminatrici sono state progettate per equilibrare al meglio le necessità di prestazioni elevate con la facilità d’utilizzo, grazie a caratteristiche esclusive come il dosatore volumetrico DOSAL, il dispositivo Turbo ROTAL, la turbina idraulica a basso consumo, la tramoggia ergonomica e lo sgancio rapido della barra di semina. Le seminatrici combinate Alpego sono concepite per utilizzi nelle condizioni più impegnative e intense, grazie alle notevoli prestazioni e agli alti flussi di lavoro.

Progettate per ottimizzare la preparazione del terreno e per garantire una semina regolare e precisa anche in condizioni di lavoro gravose. A questi scopi, la barra di semina Rubber si adatta a tutte le condizioni, per un utilizzo su terreno secco, bagnato, sassoso, colloso e con residui colturali. L’ampia scelta di possibili combinazioni proposte da Alpego, come erpici rotanti e preparatori a dischi, abbinati a diversi rulli e molti altri accessori, consentono di trovare sempre la soluzione più adatta ad ogni esigenza.

Scegli la tua seminatrice combinata

Andiamo dunque a vedere più da vicino la gamma Alpego:

  • La seminatrice pneumatica JET-M è caratterizzata dalla semplicità d’uso e dalla massima versatilità, compatibile con una vasta gamma di erpici rotanti Alpego. Dotata di tramoggia in acciaio di 1000 l, è il modello ideale per lavorare con trattori con potenza da 85 a 250 HP. La configurazione può essere doppia: FAST, con sgancio rapido della seminatrice dall’attrezzo per usare l’erpice singolarmente; AUTO-LEVEL, permette di mantenere la profondità di semina anche al variare della profondità dell’erpice.

  • La seminatrice pneumatica JET-X è stata progettata per l’agricoltura professionale e intensiva, compatibile con una vasta gamma di erpici rotanti Alpego e di preparatori a dischi. Dotata di tramoggia in acciaio di 1500 l, è il modello ideale per lavorare con trattori da 120 a 320 HP. Inoltre, è integrata con innovativa tecnologia ISOBUS per controllare tutte le sue funzioni direttamente dal posto di guida.

Un elemento innovativo delle nostre seminatrici è il dispositivo Turbo ROTAL, una turbina posizionata nel centro della testa di distribuzione che favorisce una erogazione del prodotto continua e uniforme, anche su terreni non pianeggianti, riducendo fino al 40% l’errore di omogeneità tra le file di semina.

Fungo Turbo rotal

Nella gamma sono presenti anche le tramogge frontali polifunzionali Alpego, che permettono di distribuire sia sementi sia concime anche in contemporanea. Vuoi sapere tutto sulla concimazione? Non perderti il prossimo articolo dedicato!

Conclusioni

La seminatrice combinata rappresenta un’evoluzione significativa nell’ambito dell’agricoltura moderna, consentendo di ottimizzare le risorse, ridurre gli impatti ambientali e massimizzare i rendimenti. Con la scelta attenta della seminatrice e una preparazione accurata del terreno, gli agricoltori possono garantire una semina efficace e sostenibile, contribuendo così a un futuro agricolo più resiliente e al contempo produttivo.

Condividi l'articolo

Articoli recenti